23/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente eletto invita il continente a non dare validità alla consultazione indetta dai golpisti

"Legittimare i colpi di Stato tramite processi elettorali impuri divide le nazioni americane". Con queste parole Manuel Zelaya, presidente di diritto dell'Honduras, chiede ai suoi omologhi del continente di non attribuire validità alle elezioni indette per il 29 novembre dal presidente golpista, Roberto Micheletti.
In una lettera ai governi americani, Zelaya chiede sostegno presso l'Organizzazione degli Stati americani (Oas) e l'Onu. E lo fa nel giorno in cui l'Oas decide sull'Honduras, dopo che Argentina, Brasile, Ecuador e Venezuela hanno già reso noto che non riconosceranno le elezioni. Il presidente eletto chiede di evitare "posizioni ambigue" come quella degli Usa, che "mostrano la divisione della comunità internazionale".
"Ogni volta che si fa cadere un governo eletto da un popolo americano, la violenza e il terrorismo vincono una battaglia e la democrazia patisce una sconfitta", conclude Zelaya. Intanto il presidente de facto Micheletti annuncia che chi inviterà a boicottare le elezioni sarà punito "severamente, tanto con le parole quanto nei fatti. L'80 percento della popolazione è contenta della situazione e lo dimostrerà votando".

Parole chiave: honduras, zelaya, micheletti
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Honduras
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