23/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La strage perpetrata da un gruppo armato dell'isola di Mindanao

Sono 21 i cadaveri trovati dall'esercito sull'isola di Mindanao, nel sud delle Filippine. La notizia arriva dopo il rapimento di un gruppo composto da 29 persone che stavano dirigendosi verso l'ufficio elettorale della zona per registrare una candidatura alle elezioni del prossimo maggio. Proseguono le ricerche dei possibili sopravvissuti.
Secondo il portavoce delle Forze Armate filippine, il tenente colonnello Romeo Brawner, il rapimento e la seguente strage sarebbero stati perpetrati da uno dei gruppi armati attivi sull'isola. In particolare l'esercito sospetta dei guerriglieri riconducibili ad Andal Ampatuan, l'attuale governatore del distretto di Maguindanao. Le persone rapite, tra cui una ventina di giornalisti, stavano infatti dirigendosi a registrare una candidatura per il partito rivale a quello del governatore.
Circa cento guerriglieri armati sarebbero gli autori del rapimento, tra i quali diversi uomini della guardia di Ampatuan, che dispone di un suo esercito personale. Le faide tra famiglie politiche si concludono spesso con scontri armati nell'isola di Mindanao, dove le milizie private proliferano al di là dei limiti imposti dalla legge.

Parole chiave: filippine, sequestro
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Filippine