19/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La spazzatura, sparita dalle città, inquina le campagne della Campania

Scritto per noi da
Valeria Gentile

Camminare tra le discariche abusive in Campania è un'esperienza disarmante. Lì per lì, a fare la gincana tra i rifiuti ingombranti e altre centinaia di migliaia di oggetti piccoli, medi e grandi, coloratissimi e perfettamente riconoscibili, non ci si sente tristi. A fare la conta dei materassi e dei copertoni, delle montagne di cartone vicine a montagne di amianto, dei pupazzetti di plastica e dei vestiti, lì per lì non ci si sente indignati, nè furiosi o rassegnati. A concentrarsi sulla respirazione per non farsi sopraffare dal tanfo acre e potente dell'aria, non ci si sente scoraggiati o agguerriti, nè disperati o spaventati. Tutto questo fa parte di un'esperienza semplicemente alienante, che ti toglie fino all'ultima goccia di dignità umana e per qualche attimo ti risucchia anche le facoltà mentali.

A Casaluce si possono ammirare diverse di queste discariche abusive a cielo aperto, la più sconvolgente delle quali si estende lungo le sponde dei Regi Lagni, canali che raccolgono acqua piovana per oltre 56 km e che vanno a finire al mare, estendendosi lungo 110 mila ettari pianeggianti dalle grandi qualità agrarie. Inutile dire quanto percolato arrivi quindi a queste zone e poi nel mare, una volta terminato questo percorso mortifero.

Le discariche autorizzate dal Consiglio dei Ministri, invece, sono estremamente militarizzate e ovunque si leggono cartelli che dicono "Sito di interesse strategico nazionale" e ricordano installazioni di guerra. La legge vieta ai cittadini di controllare gli impianti per la gestione dei rifiuti e persino di manifestare pacificamente contro l'attuale gestione Impregilo: ai curiosi vengono riservati dai 3 ai 6 anni di reclusione.

Taverna del Re nel comune di Giugliano (Na) è stata pensata solo per rifiuti urbani ma come tutte le altre vi nasconde, sotto, quelli industriali. Ha un'estensione di "ecoballe" pari alle piramidi, su un'enorme area militarizzata che si vede anche dal satellite.
Come in ogni discarica della zona, i cani e gli uccelli si aggirano indisturbati tra i rifiuti per poi spostarsi nei campi coltivati appena accanto, infettando tutto ciò che incontrano nel loro vagabondaggio. La contaminazione biologica e la pericolosità dal punto di vista epidemiologico della presenza di una discarica di materiale indifferenziato è accentuata dai flussi migratori della fauna selvatica.

Ma lo spettacolo più desolante l'ho potuto vedere a Ferrandelle e Maruzzella, tra i comuni di Casal di Principe, Santa Maria La Fossa e Grazzanise (Ce). Il primo ha un sito di stoccaggio con un milione di tonnellate di rifiuti urbani e tossici gestiti in modo illegale, cioè tenuti nei sacchi così come sono stati raccolti dalle strade, nè triturati nè imballati. Di conseguenza, capita spesso che col tempo gli involucri di plastica vengano aperti dal vento, dalla pioggia o dai gabbiani, che vivono in stormi cibandosi dei rifiuti contaminati dal percolato - a dimostrazione del fatto che l'umido non viene diviso dal secco.

Il mio viaggio è finito presto, lungo la strada provinciale 162, che viene chiamata "asse mediano" o "superstrada della morte", i cui pilastri sono serviti alla camorra per rintombare altri rifiuti pericolosi. La terra dei fuochi, chiamata così per via dei numerosi incendi dolosi con cui vengono bruciati rifiuti un po' ovunque, è la patria dei Casalesi - il più forte clan camorristico che qui regna indisturbato. A causa della loro influenza sul territorio, i medici falsificano i risultati delle analisi sulle percentuali in aumento di tumori; a causa loro, quando le bufale sopravvivono alle malattie gravissime che stanno colpendo interi allevamenti, a volte vengono infettate di proposito con lo scopo di ricevere i rimborsi pubblici per gli abbattimenti. Ultimamente le bufale abbattute vengono sostituite da capi a basso costo importati dalla Romania. Chiunque cerchi di denunciare tutto questo non viene aiutato nemmeno dalla giustizia, che accusa chiunque ci provi di "rompere gli equilibri".

La popolazione campana, che ha il più elevato tasso di mortalità per cancro e malformazioni genetiche, è completamente abbandonata in questa battaglia per la giustizia, per la salute e per la vita stessa.
Ma c'è una parte di questa gente che continua a combattere a piccoli passi e senza fare troppo rumore, unita e determinata. Io li ho conosciuti ed è a loro che dedico questo reportage: perché il loro coraggio è grande e cerca di prolungare, almeno un po', l'indignazione a breve termine degli italiani.

Parole chiave: napoli, immondizia
Categoria: Diritti, Ambiente, Economia
Luogo: Italia