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Tre persone sono state trovate morte nel dipartimento colombiano di Arauca, al confine con il Venezuela. Sembra si tratti di colombiani: due donne e un uomo.
A quanto dichiarato dalla radio locale, il comandante della polzizia di Arauca, Luis Alberto Ortiz Quintero, ha riferito che un uomo ferito, un superstite, è riuscito a raccontare di essere stato prigioniero, assieme ad altri due, dal lato venezuelano. Ma niente viene specificato sui presunti carcerieri. "Si suppone che fossero dall'altro lato del rio Arauca e che siano stati prima trasportati in Colombia e poi uccisi con colpi di arma da fuoco", ha dichiarato il colonnello Ortiz.
Continua dunque la serie di episodi cruenti lungo la frontiero colombo-venezuelana, una zona che rispecchia le tensioni che da tempo esistono tra Caracas e Bogotà, acutizzatesi nelle ultime settimane dopo la firma da parte di Alvaro Uribe dell'accordo con gli Usa sulla concessione delle basi militari colombiane agli statunitensi.
Per Caracas la presenza a stelle e striscie nel paese vicino significa una minaccia per tutta l'area sudamericana e continua ad accusare Bogotà di continue inflitrazioni di intelligence e paramilitari con il fine di destabilizzare il governo Chàvez. Accuse che prontamente Uribe rispedisce al mittente, in un eterno braccio di ferro che per ora non fa presagire soluzioni immediate.