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"Se gli Stati Uniti cambiano la loro posizione rafforzano il regime di Micheletti". Il presidente eletto dell'Honduras, Manuel Zelaya, sottolinea che se gli Usa accettassero le elezioni del prossimo 29 novembre offrirebbero una legittimazione ufficiale al governo de facto di Roberto Micheletti.
"Sono il presidente dell'Honduras e se gli Stati Uniti mi riconoscono come tale, non devono approvare alcuna attività di Micheletti", ha aggiunto Zelaya. "Non accetterò nessun accordo di ritorno alla presidenza - si legge nella lettera scritta da Zelaya a Barack Obama - che copra il colpo di stato. L'unico ritorno possibile è quello nel rispetto della legge e della sovranità popolare. Gli accordi che mi vengono proposti violano questi principi".
Secondo il presidente di diritto, Micheletti sarebbe pronto a lasciare il potere ad una terza persona per uscire impunito dal colpo di Stato. Perciò chiede che la comunità internazionale impedisca una soluzione del genere. Immediata la risposta degli Usa: "Siamo stati molto espliciti nel riconoscere Zelaya come il presidente democraticamente eletto dell'Honduras. E manteniamo questa posizione" assicura il portavoce Ian Kelly.