16/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Alcune organizzazioni che si battono in difesa dei diritti dell'uomo hanno fatto sapere che il nuovo carcere costruito "all'insegna della trasparenza" in località Parwan, nell'omonima provincia, non rispetterebbe del tutto le normative internazionali. Amnesty International fa sapere che il nuovo centro di detenzione non rispetterebbe i diritti dei detenuti che sarebbero rinchiusi in modo arbitrario. A sottolinearlo ci ha pensato Sam Zafiri, responsabile di Amnesty per l'area Asia-Pacifico che ha detto: "Il centro di detenzione simboleggia il modo in cui gli Usa operano fuori dal quadro legale in Afghanistan. Se poi consideriamo i problemi reali del sistema giudiziario afgano, sia Washington che Kabul devono mettere le basi per una soluzione a lungo termine che rispetti il diritto dei detenuti a essere ascoltati da un tribunale a essere liberati se non sono riconosciuti colpevoli" ha aggiunto il responsabile di Amnesty.
C'è dell'altro. Visti i risultati derivati dall'utilizzo poco trasparente del carcere di Bagram, dove nel 2002 morirono due detenuti, ufficialmente per cause naturali (in seguito si scoprirà che furono picchiati e torturati) Washington ha deciso che i carcerati potranno raccogliere testimonianze in loro favore e potranno farsi aiutare anche da funzionari statunitensi

 

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan
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