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Negano con forza e da tempo ogni contatto o legame con il terrorismo islamico i sei uiguri liberati dal carcere di Guantanamo e trasferiti nelle Isole Palau, Oceano Pacifico.
Si dicono innocenti e ritengono di essere vittime della repressione cinese. Ora vorrebbero trasferirsi in Australia. Lo stesso presidente del piccolo stato del Pacifico, Johnson Toribiong ha assicurato che i sei uomini non sono un pericolo per la società e non capisce i motivi del rifiuto di Canberra.
Durante un'intervista messa in onda dall'emittente televisiva australiana Sbs, il presidente Toribiong ha accusato l'Australia di piegarsi ai voleri di Pechino, nonostante sia più volte giunta da Washington la richiesta di consentire ai sei ex detenuti di Guantanamo di fermarsi in Australia.
Nel frattempo si viene a conoscenza di una storia. Si tratta delle vicende di uno dei sei uomini, Ahmad Tourson che sostiene di essere stato venduto per 5 mila dollari dai membri di una tribù pakistana alle forze militari Usa. I sei cittadini cinesi sono stati arrestai nel 2001 e la Cina ne ha chiesto più volte il rimpatrio.