13/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'uomo era stato sequestarto dai militanti di al-Qaeda per il Maghreb Islamico

Un fatto davvero eccezionale quello avvenuto in Cabilia, regione algerina. Nell'ottobre scorso un gruppo di miliziani islamici di al-.Qaeda per il Maghreb Islamico ha fatto irruzione in un ristorante della zona sequestrando tutti i clienti e il proprietario del locale. Solo i clienti sono stati liberati quasi subito dal gruppo armato. Nelle loro mani è rimasto, almeno fino a oggi, il proprietario del locale: i rapitori per la sua liberazione avevano chiesto oltre 70 mila euro.
Ma gli abitanti della zona non hanno voluto cedere alle minacce del gruppo e sono riusciti grazie a una grande mobilitazione a far liberare il proprietario del locale senza il pagamento di riscatto.
Grazie a una carovana formata da oltre 500 vetture private e l'ausilio di decine di megafoni gli abitanti dei villaggi della zona hanno percorso diverse strade spiegando a tutti che non avrebbero mai pagato il riscatto per la liberazione del ristoratore. Dopo la mobilitazione la richiesta di riscatto si è abbassata a 20mila euro. Ancora una volta gli abitanti dei villaggi dellazona non hanno accettato le richieste dei rapitori. A quel punto i miliziani di al-Qaeda per il Maghreb Islamico hanno informato la famiglia del ristoratore che lo avrebbero liberato in cambio di una promessa: non vendere più bevande alcoliche all'interno del suo esercizio commerciale.

 

Parole chiave: al-qaeda, cabilia, algeria
Categoria: Guerra
Luogo: Algeria