12/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo Karl Eikenberry la priorità è eliminare la corruzione nel governo afgano

L'ambasciatore Usa a Kabul, Karl Eikenberry, ha inviato la scorsa settimana una lettera segreta al presidente Barack Obama sostenendo che l'invio di nuove truppe in Afghanistan "non è una buona idea". Per ottenere il supporto di nuovi soldati il governo afgano deve prima dimostrare di combattere seriamente la corruzione al proprio interno.
L'intervento di Eikenberry è solo l'ultimo nel dibattito relativo all'invio di nuove truppe Usa. Mercoledì il presidente Obama si è incontrato per l'ottava volta con i vertici militari che chiedono altre 40mila truppe a fronte delle già quasi 70mila presenti sul territorio afgano. Ma si parla anche di soluzioni intermedie: da 10mila a 30mila uomini.
L'amministrazione è stata criticata per i tempi lunghi della sua decisione. Obama ha però risposto di non voler esporre le nuove truppe a rischi inutili. Molti osservatori affermano infatti che inviare altri soldati non servirà a nulla se Karzai non riuscirà ad arrestare il malgoverno in molte parti del Paese. La lettera di Eikenberry, che ha trovato l'appoggio di parte dell'amministrazione, ha fatto infuriare i vertici militari.

Parole chiave: afghanistan, usa, truppe, eikenberry, obama
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Afghanistan