stampa
invia
Un tribunale di Gerusalemme ha formalmente incriminato Yaacov Teitel, un presunto terrorista ebreo per l'omicidio premeditato di due palestinesi, per tre tentati omicidi, per la fabbricazione e il possesso di armi e per incitamento alla violenza.
Su Teitel piovono quattordici accuse, almeno secondo quando riporta Ynet, il sito web del quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. "E' stato un piacere e un onore servire il mio Dio - ha detto il terrorista -. Dio è orgoglioso di quel che ho fatto. Non mi pento". Secondo l'accusa Teitel, padre di quattro figli, aavrebbe agito per vendicare gli attacchi compiuti dai palestinesi verso Israele. Ma nel mirino di Teitel, oltre ai palestinesi, sarebbero finito un professore israeliano pacifista e alcuni membri della sinistra. Le famiglie delle vittime sono inoltre intenzionate a chiedere all'accusato anche un risarcimento di quattro milioni di shekel, poco più di settecento mila euro.
Benedetta Guerriero