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Padre Michael Sinnott, missionario colombano irlandese di 79 anni, rapito lo scorso 11 ottobre a Pagadian (Mindanao) nelle Filippine, è stato liberato stamane nel villaggio costiero di Sangali.
Secondo quanto affermano le autorità filippine e quelle irlandesi non è stato pagato alcun riscatto, per quanto i rapitori avessero chiesto per la liberazione del sacerdote due milioni di dollari. Padre Sinnott è stato consegnato da un gruppo del Milf (Moro Islamic Liberation Front) alla base militare di Zamboanga e sarebbe in buona salute. Nel mese di prigionia grande apprensione era stata espressa dai confratelli del missionario rapito che soffre di cuore ed ha subito diverse operazioni. Il sacerdote ha inoltre dichiarato di non provare alcun rancore per i suoi rapitori, dai qualli assicura di essere stato trattato bene, e di essere certo della loro non appartrenenza al Milf. Padre Sinnott sarebbe stato rapito da alcuni nomadi solo ed esclusivamente per soldi.
Benedetta Guerriero