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"Sono stato ingannato". Con queste parole Charles Taylor, ex presidente liberiano, tenta di spiegare il suo arresto, avvenuto nel 2006. Dal 2007 è in corso davanti al Tribunale Penale Internazionale dell'Aja il processo a suo carico per crimini contro l'umanità. Ma al Tpi sarebbe stato consegnato solo grazie all'inganno dell'allora presidente nigeriano, Olusegun Obasanjo.
Taylor è sotto processo con l'accusa di aver finanziato la guerriglia in Sierra Leone in cambio di diamanti, quando era presidente della Liberia. Ma il suo arresto è avvenuto in circostanze controverse. Fuggito dalla Liberia alla Nigeria nel 2003, Taylor è stato catturato nel 2006 mentre tentava di varcare il confine con il Camerun.
L'ex presidente ha sempre sostenuto di aver ricevuto precise garanzie di libertà da Obasanjo, che alla fine lo avrebbe ingannato permettendo che fosse arrestato. Dietro al tradimento ci sarebbero, secondo Taylor, gli Usa e la Gran Bretagna. Già colpevoli di fornire armi ai ribelli attivi in Liberia durante la sua presidenza. Il tutto allo scopo di guadagnare il controllo delle risorse petrolifere del suo paese.