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Nove soldati e almeno 30 presunti guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia sono morti in uno scontro armato nella regione del Cauca, in Colombia. Questa la versione dell'esercito di Bogotà. Il combattimento iniziato nella notte sarebbe scaturito quando circa 200 guerriglieri delle Farc hanno tentato di entrare nella località di Corinto, a circa 300 chilometri dalla capitale.
Il governatore del Cauca, Guillermo Gonzalez, ha riferito che hanno perso la vita un sottufficiale e 8 soldati. Intanto, fonti militari hanno indicato che dopo l'intervento della Forza aerea hanno perso la vita "tra i 30 e i 35" guerriglieri. Altri quattro militari sono rimasti feriti, tre dei quali in maniera grave. Secondo il capo della polizia regionale, colonnello Luis Malagon, è stata impedita alla guerriglia l'occupazione di Corinto, ma i combattimenti continuano. L'attacco è avvenuto a poche ore dall'ordine del presidente colombiano, Alvaro Uribe, di trasferire la base principale della Terza brigata dell'Esercito a Popayan, capoluogo della regione di Cauca, per contrastare l'assedio delle Farc a Corinto, Toribio e Caloto. Si tratta del cuore del territorio indigeno dei Nasa, che da sempre vivono assediati, in una sorta di fuoco incrociato tra le parti in lotta. Paramilitari compresi.