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Da giorni decine e decine di persone cercano di procurarsi un documento d'identità per sfuggire all'offensiva della polizia indiana contro i ribelli maoisti naxaliti. Offensiva che si teme potrebbe essere indiscriminata e che per questo ha generato il panico nella popolazione del Chhattisgarh.
Il capo della polizia locale ha assicurato che non accadrà niente di quanto annunciano i media e che la popolazione può stare tranquilla. Ma l'affidabilità delle forze dell'ordine indiane resta un problema controverso. Sull'argomento è intervenuto anche il Times of India che, attraverso la testimonianza di un ex generale indiano, sottolinea come non sia stata ancora portata a termine la transazione tra una polizia coloniale e una polizia democratica a tutti gli effetti.
Il panico si è diffuso in seguito all'annuncio dell'operazione Green Hunt, con cui il governo indiano ha inviato 70mila uomini a supporto delle forze dell'ordine in otto Stati del Paese. Nel Chhattisgarh, regione dove la presenza dei naxaliti è consistente, dal 2004 ad oggi la ribellione ha causato 1500 morti, di cui 400 civili.