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"Manca tutto quello che è necessario per far funzionare una scuola, dai libri fino alle forniture di base come le matite".
Con queste parole Islam Madosi, il direttore di un istituto primario pubblico ad Harare, descrive la situazione del sistema scolastico in Zimbabwe, fino a pochi anni fa ritenuto uno dei migliori d'Africa ed oggi praticamente in rovina, nonostante le speranze destate dall'insediamento, nove mesi fa, di un governo d'unione nazionale.
Lo Stato, in fallimento, non ha i mezzi per finanziare le scuole. E l'anno scorso si è assistito a situazioni paradossali, nell'ambito delle quali degli allievi hanno sostenuto le prove d'esame senza sorveglianza e la pubblicazione dei risultati è stata ritardata poiché il governo non poteva permettersi di pagare qualcuno che le correggesse.
"Si è in una situazione - prosegue Madosi - in cui sette allievi, e alle volte anche 12, devono dividere lo stesso libro". In molti casi, addirittura, i testi mancano del tutto o, quando va meglio, solo l'insegnante può usufruirne.
È inevitabile: in queste condizioni le scuole pubbliche sono costrette ad improvvisare per poter continuare a funzionare. Così come sono costretti ad improvvisare i professori, che passano la maggior parte del loro tempo a copiare esercizi alla lavagna. Ma non è tutto. Oltre all'impossibilità di lavorare in condizioni accettabili, i docenti dello Zimbabwe sono ancora spaventati dalle violenze politiche che hanno caratterizzato il 2008 ed esausti dalla crisi economica che attanaglia il paese da ormai 10 anni. Per questo, dal 2007, secondo una dichiarazione del Ministro dell'Educazione David Coltart il paese ha perso ben 20 000 insegnanti, spostatisi per lo più verso la vicina Africa del Sud.
" In questi paesi - ha aggiunto il ministro - un insegnante guadagna il corrispettivo di 990 dollari al mese quando inizia a lavorare, cosa che è irrapportabile a ciò che guadagnano nello Zimbabwe". Qui il salario mensile di un docente si aggira attorno ai 170 dollari e contribuisce ad allungare la già lunga lista di problemi del paese con una sgradita componente aggiuntiva: la fuga dei cervelli.
Luogo: Zimbabwe