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Il ‘leader supremo' Kim Jong-Il ha bloccato sul nascere la produzione di nuovi spot per la televisione nordcoreana. L'ideazione di pubblicità giudicate "troppo capitaliste" è costata l'incarico a Cha Sung-Su, consigliere del leader in materia di televisione. A riferirlo è l'agenzia sudcoreana Yonhap, che cita fonti vicine al governo di Pyongyang.
Gli spot erano cominciati tra luglio e agosto, con una serie che promuoveva la birra nazionale Taedonggang. Dopo queste prime pubblicità ne erano state progettate altre, sempre destinate a prodotti nordcoreani. Ma la visione di uno di questi nuovi spot ha fatto infuriare Kim Jong-Il, che ne ha ordinato l'immediata sospensione.
Con gli spot è saltato anche l'incarico del consigliere Cha Sung-Su, che però secondo Yonhap sarebbe solo l'ennesimo bersaglio delle ire del leader. Infatti sarebbe stato lo stesso Kim Jong-Il, in un primo tempo, ad ordinare il varo di spot "nuovi e moderni" nell'ambito di una programmazione "più diversificata e interessante".
Parole chiave: corea del nord, pubblicità, kim jong-il