06/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Charles Taylor, sotto processo all'Aja, accusa Londra di aver inviato armi durante la guerra civile tramite una società di mercenari

Secondo Charles Taylor, ex presidente della Liberia, i primi che violarono l'embargo sulle armi dichiarato contro la Sierra Leone, durante il periodo 1991- 2001, furono proprio i britannici che lo avevano promosso all'Onu.

Taylor, che viene processato in questi giorni all'Aja, al Tribunale speciale per i crimini commessi in Sierra Leone, deve rispondere di 11 capi d'accusa per crimini di guerra e contro l'umanità. In particolare è accusato di aver fomentato il conflitto interno, sostenendo il Fronte unito rivoluzionario e alimentando il traffico di armi e diamanti. Durante la deposizione rilasciata ieri, l'ex presidente della Liberia, che si è definito "vittima di un complotto", ha sostenuto di essere un "capro espiatorio" per nascondere il coinvolgimento britannico. Secondo Taylor fu Peter Penfold, nominato Alto commissario inglese per la Sierra Leone nel marzo 1997, a fornire le armi alle milizie fedeli al deposto presidente Ahmed Tejan Kabbah, attraverso la società inglese di mercenari Sandline International.

 

Parole chiave: Sierra Leone
Categoria: Guerra, Armi
Luogo: Sierra Leone
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