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Quattro mercenari sudafricani, condannati e amnistiati in Guinea Equatoriale per aver cercato di rovesciare il presidente Teodoro Obiang Nguema, non verranno giudicati nuovamente al loro rientro in Sudafrica.
"Sono già stati puniti per la loro azione" ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri sudafricano Ibrahim Ibrahim. I quattro, insieme con il mercenario britannico Simon Mann, hanno ottenuto, la settimana scorsa, il perdono del presidente guineiano e, anche se hanno scontato solo pochi anni della loro condanna, formalmente non possono essere giudicati una seconda volta. La loro liberazione sarebbe stata ottenuta dal presidente sudafricano Jacob Zuma durante la sua recente visita nel Paese equatoriale, stando alle rivelazioni di Nick du Toit, uno dei quattro mercenari rilasciati.
Du Toit e Mann vennero arrestati nel marzo del 2004 insieme con altri sessanta sudafricani, con l'accusa di aver cercato di rovesciare il presidente guineano Teodoro Obiang Nguema. Nello scandalo venne coinvolto anche il figlio dell'ex premier britannico Margaret Thatcher, Mark, che è stato condannato ad una multa di mezzo milione di dollari per aver partecipato al finanziamento del progetto.