04/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha dichiarato il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat

È il momento per Abu Mazen "di dire la verità al suo popolo: con la continuazione delle attività israeliane d'insediamento in Cisgiordania, la soluzione di due Stati non è più un opzione".
Saeb Erekat, il capo dei negoziatori palestinesi, non usa mezzi termini. Nella conferenza stampa tenuta a Ramallah aggiunge che l'unica alternativa rimasta ai palestinesi è quella dello Stato comune per ebrei e musulmani.
Un'opzione sempre respinta con forza da Israele, che vede nell'espansione demografica palestinese una seria minaccia alla preservazione della comunità ebraica. Nonostante questo, secondo Ekerat il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe imposto ad Abu Mazen un diktat invece di un negoziato, proponendo condizioni inaccattabili per la Palestina.
L'errore dei palestinesi, nelle parole di Ekerat, è stato quello di non insistere da subito sul congelamento della politica degli insediamenti. Anche il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton ne ha chiesto lo stop, specificando che "l'entrata nella fase finale dei negoziati ci autorizzerà a porre fine all'attività d'insediamento".