04/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



"L'invio di altri soldati nel Paese non porterà alla sconfitta del talebani"

L'ex ministro degli Esteri britannico Kim Howells, ora responsabile di questioni di intelligence e sicurezza, chiede un ritiro in più fasi delle truppe britanniche dalla provincia di Helmand, nel sud dell'Afghanistan. "Sarebbe meglio - ha detto Howells - riportare a casa la maggior parte dei nostri soldati e concentrarci, piuttosto, sull'utilizzo di denaro per mettere al sicuro i nostri confini e raccogliere informazioni di intelligence su attività terroristiche in Gran Bretagna".
Le parole dell'ex ministro arrivano poche ore dopo l'uccisione di cinque soldati inglesi da parte di un finto poliziotto afgano nella provincia di Helmand. "Sette anni di impegno militare e aiuti civili in Afghanistan - ha continuato Howells - hanno portato a una riduzione delle attività di al-Qaeda, ma non hanno distrutto l'organizzazione e il suo leader, Osama bin Laden, nè i talebani".
Sarebbe dunque inutile per il responsabile dell'intelligence inglese inviare nel paese altri uomini, visti gli alti costi di mantenimento delle truppe che l'anno scorso hanno raggiunto i due miliardi di sterline. Il governo britannico sembra, però, non prestare ascolto alle parole dell'ex ministro e ha in programma l'invio di altri soldati in Afghanistan.

Parole chiave: Gran Bretagna
Luogo: Afghanistan