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"Il governo colombiano conduce un'operazione di spionaggio contro i governi della regione". Le parole del cancelliere venezuelano Nicolás Maduro accusano la Colombia di aver inviato spie nel suo paese, oltre che in Ecuador e a Cuba. Le prove dell'operazione di spionaggio, denominata Orión Uno, sono emerse da alcuni documenti sequestrati a due agenti del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza (Das) colombiano catturati in Venezuela.
La stessa agenzia aveva diffuso il 29 ottobre un comunicato in cui si definiva "preoccupante e grave" il fatto che il governo venezuelano fosse entrato in possesso di documenti riservati appartenenti ad un altro paese sovrano. "La cosa grave non è come quei documenti siano arrivati in mano nostra, ma quello che contengono", ha replicato Maduro.
Dopo questo duello diplomatico, un incidente si è verificato alla frontiera tra i due paesi. Nella notte due uomini si sono presentati ad un posto di blocco venezuelano nella stato di Táchira, aprendo immediatamente il fuoco. Due i morti tra gli uomini della Guardia Nazionale che presidiavano la frontiera. Non è il primo incidente del genere al confine tra i due paesi: gli investigatori sospettano una vendetta per il precedente sequestro di otto colombiani nella stessa zona.