23/03/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



I bananeros infettati dal pesticida Nemagon raggiungono i primi accordi col governo
scritto per noi da
Giorgio Trucchi*
 
Firma degli accordiDopo un’estenuante giornata di trattative, i bananeros hanno raggiunto un accordo con il governo su 5 dei 19 punti previsti dal documento presentato. Una grande meta raggiunta, che comprende persino provvedimenti per il risarcimento dei danni subiti dai cañeros (i lavoratori della canna da zucchero).

Iniziano i lavori. Dopo i primi momenti di tensione dovuti alla presenza non desiderata del Ministro dell'Agricoltura, Augusto Navarro, i lavori sono iniziati non appena il ministro è stato costretto dalla fermezza dei lavoratori in lotta ad abbandonare la sala.
Il Ministro della sanità, Margarita Gurdiàn, ha dimostrato interesse all'argomento e ha mantenuto la parola convocando tutti i settori del governo coinvolti nella problematica.
Tra discussioni, a volte accese, ma sempre rispettose è stato firmato il primo accordo.
 
Ecco gli elementi portanti. Si è finalmente riusciti a far partire i lavori, a discutere concretamente con le persone che hanno potere decisionale all'interno dei vari ministeri e istituti statali.
Si è stabilito un percorso a tappe in modo da verificare, tra una riunione e l'altra, il rispetto degli accordi firmati dal governo. Si prevedono, per ogni punto, delle riunioni specifiche per trovare soluzioni immediate. La prima cosa sarà rilevare il censo di ogni singolo ammalato presente nella Ciudadela Nemagón in modo da procedere poi a stabilire diritti e risarcimenti. 
La società civile non ha giocato soltanto un ruolo da osservatrice, ma ha partecipato attivamente al raggiungimento degli accordi dato che ha piena competenza sui temi trattati. Il suo peso è stato importante, sia per la presa di decisioni, che per l'elaborazione della strategia. L'Associazione Italia-Nicaragua, per esempio, è a tutti gli effetti firmataria, come società civile, degli Accordi raggiunti e sarà presente in ogni incontro futuro. Sono state fissate date e orari precisi per ogni riunione.
 
E' solo l'inizio. E’ già qualcosa, dunque, anche se la partita è appena iniziata. I tempi di permanenza dei bananeros a Managua si allungano e diventa ancora più urgente appoggiarli con aiuti concreti. Nel frattempo, comunque, è stato ottenuto che ogni singolo ammalato in sit-in di fronte al parlamento venga visitato dai medici dei vari Centri di salute, in base a una lista compilata secondo la gravità dei casi. La pressione su governo e deputati giocherà adesso un ruolo fondamentale.
 
Sostenitori dei bananeros improvvisano un concerto in piazzaIl tempo stringe. Sarà necessario, però, stringere i tempi. Dopo la semana santa, è prevista una serie di mobilitazioni che potrà far passare in secondo piano il dramma del Nemagòn. L’aumento inarrestabile del prezzo del petrolio e quindi, di conseguenza, dei prezzi di tutti i beni di consumo e persino dei servizi – un esempio per tutte la richiesta delle cooperative di trasporto pubblico di rincarare il biglietto della corsa – provocherà un’ondata di proteste che si andranno a sommare ai cortei contro l’approvazione del Trattato di libero commercio (Tlc). I bananeros, dunque, torneranno a essere purtroppo una delle tante emergenze del Nicaragua, e il governo avrà il suo bel da fare per portare calma e giustizia.
Categoria: Diritti, Salute
Luogo: Nicaragua