13/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Spazzini, camerieri e operai stranieri vogliono la regolarizzazione

Non si fermano gli scioperi nell'Ile de France. La settimana scorsa circa trecento lavoratori sans papiers avevano occupato i cantieri della Tour Axa nel quartiere della Defense a Parigi. Il presidio presso la Defense è stato organizzato dagli stessi sans papiers che mercoledì, dopo l'intervento della polizia, avevano evacuato la sede della Federazione nazionale del lavoro pubblico a Parigi. A loro si sono poi uniti anche gli operai del cantiere della Tour Axa che lavorano per l'industria Adec, specializzata nelle demolizioni, uno dei settori che maggiormente ricorre alla manodopera straniera.

L'occupazione della Tour Axa è solo l'ultima delle numerose azioni messe in atto da operai, spazzini e camerieri stranieri per spingere le istituzioni francesi ad intervenire sulla questione della regolarizzazione. Lo scorso tredici ottobre più di quattro mila sans papiers dell'Ile de France avevano deciso di unirsi per dare vita ad un'ondata di scioperi e manifestazioni in grado di paralizzare il cuore produttivo della Francia. Già nel 2008 i lavoratori extracomunitari avevano organizzato una clamorosa protesta che aveva costretto i politici ad ascoltare le loro rivendicazioni. Qualcosa si era mosso e i sans papiers avevano ottenuto la stesura di alcuni criteri di regolarizzazione che però non hanno mai trovato un'applicazione concreta. Allora come oggi a sostenere il movimento dei lavoratori stranieri sono intervenute diverse organizzazioni sindacali (CGT, CFDT, Solidaires, FSU e UNSA) e molte associazioni (Droits devant, Ligue des droits de l'homme, Cimade, Femmes egalite, Autremonde, Resf) che chiedono la tutela dei diritti dei lavoratori stranieri e una normativa più semplice ed efficace.

Vista la gravità della situazione, il ministro dell'Immigrazione, Eric Besson, già al centro di numerose polemiche per aver consentito il rimpatrio dei clandestini afghani senza considerare che provengono da un Paese in guerra, ha annunciato l'annullamento della circolare del 7 gennaio 2008 che dava applicazione alla legge Hortefeux del novembre 2007. Legge che al momento dell'emanazione aveva destato numerose reazioni per l'eccessiva severità nei confronti dei sans papiers. Mercoledì scorso il Consiglio di Stato ha così deciso di annullare la vecchia circolare che prevedeva che per ottenere la regolarizzazione il lavoratore straniero disponesse di una qualifica professionale, dimostrasse di avere esperienza e una promessa di assunzione per una delle trenta professioni riservate ai cittadini dei Paesi non facenti parte dell'Unione europea. Una legislazione che rendeva praticamente impossibile ai lavoratori sans papiers uscire dalla clandestinità. Risultato ore e ore di lavoro spesso in nero senza alcuna tutela sindacale e alcun diritto riconosciuto.

Benedetta Guerriero

Benedetta Guerriero

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