29/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La denuncia di Helem, prima associazione omosessuale legale del mondo arabo

Omosessualità uguale devianza: questo sarebbe scritto su alcuni libri di psicologia diffusi dalle università libanesi. La denuncia è partita da Beirut, a margine di un incontro voluto da Helem, la prima associazione di gay e lesbiche riconosciuta legalmente nel mondo arabo.
L'organizzazione ha presentato l'opuscolo Omusessualità e bisessualità: mito e realtà, realizzato dalla psicologa Mara Rabbath. L'obiettivo è diffonderlo negli atenei, per fare chiarezza sul tema della diversità sessuale da un punto di vista scientifico e clinico. Ghassan Makaram, direttore dell'associazione, ha sottolineato come sia difficile per gli studenti esprimersi nell'ambiente universitario. I ragazzi spesso rischiano l'espulsione, che magari arriva con un pretesto, proprio a causa del loro orientamento sessuale.
Emblematico il caso di Mira, 21 anni, attivista di Helem che dice di non vergognarsi della sua omosessualità: "L'ho scritto anche su FaceBook che sono gay!". Le cose cambiano però quando si trova all'università: "Non vale la pena rischiare di essere mandati via. Alla fine quindi non ne parlo".

Parole chiave: libano, omosessualità, discriminazione, helem, università
Categoria: Diritti
Luogo: Libano