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Iniziano oggi ad Alfacar, Granada, gli scavi nel sito dove si troverebbero i resti di Federico Garcìa Lorca. Fucilato nel 1936 dal regime di Francisco Franco, cronache dell'epoca riferiscono che il poeta fu sepolto in una fossa comune vicino a Fuerte Grande. Assieme a lui l'insegnante Dióscoro Galindo e i toreri Francisco Galadí e Joaquín Arcollas, cui l'orientamento politico contrario al franchismo era costato la vita.
Per proteggere la fossa durante gli scavi è stata realizzata una struttura metallica, che terrà il sito lontano da sguardi indiscreti e dalle insidie del tempo meteorologico. Tre archeologi e due ausiliari lavoreranno a tempo pieno all'esumazione, diretti da Francisco Carrión. Una volta rinvenuti, i resti saranno trasportati all'Università di Granada per l'identificazione genetica.
La famiglia del poeta si è però sempre opposta alla ricerca del suo corpo. "Io rispetto le famiglie" ha dichiarato Marinel Brenes, presidentessa per Granada dell'Associazione per il recupreo della memoria storica, che sovrintende i lavori. "Per me Lorca è importante come chiunque è seppellito in una fossa Dio solo sa dove. Non è fondamentale trovare Lorca se la famiglia non vuole identificarlo".