28/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



I parlamentari avrebbero avvistato lo spettro di una donna morta suicida nel 1903

Uno spettro si aggira per la Russia. Ma non è quello, nemmeno troppo remoto, del comunismo. Bensì il fantasma di una donna morta suicida nel lontano 1903. L'arcano evento è stato riferito dalla parlamentare Elena Babich al quotidiano Nezavisimaia Gazeta: il palazzo della Duma, a San Pietroburgo, è stato a lungo infestato da uno spirito.
Sembra uno scherzo, ma secondo i testimoni dell'evento non è così. Stando al racconto della Babich, da diversi anni la sede del parlamento russo ospitava lo spettro di una donna, che tutti i testimoni descrivevano vestita in abiti ottocenteschi. Successive indagini avevano svelato che nel luogo infestato dal fantasma una donna è effettivamente morta nel 1903, suicida in circostanze misteriose. Questo rendeva impossibile la convocazione di un sacerdote ortodosso per un esorcismo, dato che per i suicidi non è previsto alcun rito.
I parlamentari si erano così dovuti arrangiare da soli, prima con icone e preghiere, poi con un esorcismo amatoriale, fallito per il malore occorso a uno dei partecipanti. Una "santona" del Lago Bajkal aveva quindi suggerito una cerimonia da praticare in sette con l'ausilio di candele benedette. Il nuovo esorcismo sembra aver funzionato, visto che da due anni il fantasma non si è più visto. Che sia tornato, in compagnia del comunismo, tra i fantasmi di una Russia che non c'è più?

Parole chiave: russia, duma, san pietroburgo, fantasma, babich
Categoria: Religione, Costume
Luogo: Russia