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Cosa significa in termini pratici il fallimento dei colloqui tra i golpisti e il presidente legittimo, Manuel Zelaya?
Il famoso "dialogo" è fallito e questo da una parte è buono perché era evidentemente una trappola per prendere tempo e per misurare la forza del presidente legittimo Mel. La resistencia ne è uscita quasi da subito, si sapeva che era impossibile "dialogare" con questi assassini. Quello che vogliono i golpisti ad ogni costo sono le elezioni per poter legittimare lo stesso golpe e per rimanere al potere, continuando a dilapidare i soldi dello stato per pagare le loro malefatte e continuando a cancellare tutte quelle riforme a favore del popolo e del paese che aveva stabilito Mel. Difatti, in questi tre mesi hanno approvato leggi nefaste, un esempio è la ley de agua, ossia la legge sulla privatizzazione dell'acqua, dove possono essere messi in vendita anche i fiumi. Le riforme di Mel, erano un attentato contro gli affari dei potenti di questo paese e contro le multinazionali, da qui le origine dello stesso golpe.
Cosa vuol dire, per la gente che sta in strada, il fallimento del dialogo?
Il famoso accordo di San José non è mai stato accettato pienamente dalla resistencia, indipendentemente dalle decisioni che ha preso e che prenderà Mel. Inoltre si sa bene che Oscar Arias è il personaggio scelto dal segretario di Stato Usa Hillary Clinton per intervenire ulteriormente nei fatti dell'Honduras, il che non è per niente neutrale.
La resistencia non ha mai creduto in questo "dialogo" (e lo metto tra parentesi perché non si possono considerare tentativi di dialogo degli incontri formali dove una delle parti è formata da assassini che mentre da un lato fingono un approccio diplomatico, dall'altra massacrano un popolo) e le manifestazioni non si sono mai fermate. Anzi, dopo che è stato derogato il famoso decreto che limitava le garanzie costituzionali di chiunque, molta più gente ha ripreso coraggio e le marce sono nuovamente grandiose. In tutto il paese ci sono quotidianamente marce, carovane di veicoli, occupazioni di edifici pubblici, e ogni tipo di protesta contro questo regime assassino. La risposta del regime? Un nuovo decreto che obbliga chi organizza qualsiasi attività a richiedere un permesso alle autorità locali almeno 24 ore prima. Inoltre in pochissimi giorni sono stati assassinati altri membri della resistenza, in una sola notte 4 ragazzi! E la persona che ha denunciato questo massacro è dovuta andarsene dal paese per serie minacce di morte.
Cosa cambia, se cambia qualcosa?
Ora la lotta della resistenza è diretta al boicottaggio delle elezioni e alla preparazione di proposte per la Costituente. Gli Usa vogliono le elezioni per continuare assieme all'oligarchia honduregna (anche se la maggior parte è di origine araba) a saccheggiare le immense risorse di questo bellissimo e ricchissimo paese. I candidati presidenziali dei due partiti tradizionali (liberale e nazionale) sono golpisti e la vittoria di uno di loro porterebbe alla legittimazione del golpe e al proseguimento della dittatura. La loro propaganda elettorale è immensa, le città sono tappezzate con le loro facce e lo loro promesse fasulle, che sistematicamente la resistenza distrugge durante le marce. Si sta andando incontro a una frode elettorale sicura, visto che tutti i membri del tribunale elettorale sono golpisti e visto che questo regime non ha nessuna intenzione di lasciare il potere.
Invece i candidati dei partiti di sinistra (la candidatura indipendente e la Union Democratica)
hanno dichiarato che se non torna Mel rinunceranno a presentarsi alle elezioni.
Mentre un buon gruppo di persone sono rimaste a manifestare nella capitale, molte altre stanno facendo un lavoro a tappeto su tutto il territorio nazionale per incontrarsi con tutte le realtà nate spontaneamente in questi mesi, analizzare la situazione attuale e i possibili scenari futuri
e definire strategie di resistenza comuni. Sono nati quasi ovunque frentes de resistencia comunitarios, municipales y departamentales.
Che futuro ti aspetti?
È difficile prevedere quello che potrebbe succedere nel futuro visto che ogni giorno si presentano nuovi scenari. Quello che si teme è un aumento della repressione. L'atteggiamento dei militari e della polizia è sempre più disumano e pieno di odio, ovviamente ricambiato dal popolo che ormai non ha più nessun tipo di rispetto per queste istituzioni, anzi si sta facendo sempre più forte la campagna per l'abolizione dell'esercito e della polizia e per la creazione di una polizia popolare.
Una cosa certa è che una gran parte di questo popolo ha alzato la testa e non ha nessuna intenzione di tornare al tempo che fu. In questi quattro mesi sono nate moltissime cose interessanti. Si sono uniti gli sforzi per una lotta unica, cancellando quelle diversità che esistono da sempre nei vari movimenti. Una delle ricchezze di questa resistenza è la diversità dei suoi attori, dai popoli indigeni ai movimenti campesinos, ai maestri, alle femministe, ai professionisti, a persone che non erano mai state organizzate o in lotta per qualcosa. Tutti e tutte per la stessa lotta, la rifondazione di un nuovo Honduras, il cui processo era iniziato proprio con le riforme che Mel stava concordando attraverso un processo di dialogo instaurato tra il suo governo e i movimenti honduregni.
Stella Spinelli