27/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La donna era stata accusata di crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti dei croati e dei musulmani bosniaci durante la guerra 1992-95

Le autorità svedesi non vogliono rivelare alcuna informazione circa la tempistica e la modalità di rilascio di Biljana Plavsic, l'ex presidentessa della Repubblica serba di Bosnia (Srpska).
La Plavsic si era consegnata volontariamente al Tribunale penale internazionale dell'Aja il dieci gennaio del 2001 ed era stata accusata di genocidio, crimini contro l'umanità e di guerra nei confronti dei musulmani e dei croati in Bosnia durante la guerra del 1992 al 1995. Inizialmente la donna si era dichiarata innocente, ma già nel 2002 aveva rivisto la linea delle sue deposizioni, riconoscendosi colpevole. Durante gli anni della sua prigionia, trascorsi in Svezia, la Plavsic ha pubblicato anche un libro "Testimoni" nel quale accusa Radovan Karazdic dei crimini compiuti in Bosnia, anche se l'ex presidentessa si rifiuta di testimoniare contro di lui.
Il governo svedese ha scelto di rilasciare temporaneamente la Plavsic in libertà, dato che ha già scontato in carcere due terzi della pena. Anche il Tribunale penale internazionale dell'Aja ha accettato la decisione dell'esecutivo svedese per il rilascio temporaneo della donna, nonostante le proteste di numerose associazioni musulmane bosniache, tra cui le Madri di Srebrenica, sopravvissute alla strage del 2005.

Parole chiave: Repubblica Srpska
Categoria: Diritti, Guerra, Tortura
Luogo: Svezia