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Due tibetani sono stati giustiziati dalle autorità cinesi per i disordini avvenuti a Lhasa nel marzo del 2008.
Lobsang Gyaltsen and Loyak erano stati condannati a morte nell'aprile scorso per aver dato fuoco ad alcuni negozi della città, provocando la morte dei proprietari, nel corso della rivolta tibetana contro le autorità cinesi, avvenuta nel 2008. La notizia della loro esecuzione è stata confermata dal portavoce del Ministero degli Esteri cinese che, però, non ha voluto fornire dettagli.
Secondo vari gruppi che operano negli Stati Uniti per l'indipendeza e i diritti dei tibetani, le esecuzioni sarebbero avvenute martedì scorso.
Più di 950 persone vennero arrestate durante quegli scontri e settantasei furono le persone incriminate, anche se le autorità cinesi si sono sempre rifiutate di rilasciare una lista completa con i nomi delle persone e le pene inflitte. Incerto resta anche il numero delle vittime della rivolta.