27/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Rozanna al-Hamzi aveva mandato in onda uno show giudicato scandaloso

Re Abdullah ha sospeso la sentenza di 60 frustate contro la produttrice televisiva Rozanna al-Hami. La donna aveva mandato in onda per il canale Lbc, libanese ma di proprietà saudita, uno show in cui alcuni uomini raccontavano le loro imprese sessuali. Il programma, parte della seria intitolata Red Lines, si proponeva di esplorare alcuni tabù del mondo arabo, compresi i rapporti extra-coniugali in Arabia Saudita.
Lo scandalo provocato dalla trasmissione è costato pesanti condanne ai protagonisti, con pene da un minimo di due mesi per il cameraman ad un massimo di cinque anni di prigione e mille frustate per Mazen Abdul Jawad. Colpevole di aver descritto in onda i suoi metodi per incontrarsi e avere rapporti con donne saudite sposate.
La Lbc non ha commentato la vicenda. Sono stati chiusi gli uffici sauditi dell'emittente e sottoposte a processo le due produttrici coinvolte. Ma a salvare Rozanna al-Hami è arrivata la sospensione, disposta da re Abdullah dopo essere stato informato dei fatti. È la seconda volta in due anni che il sovrano saudita sospende una sentenza di fustigazione così importante. Ancora ignoti i motivi della sua decisione.

Parole chiave: arabia saudita, fustigazione
Categoria: Diritti, Costume
Luogo: Arabia Saudita