26/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Esaurita la funzione del Tribunale per i crimini di guerra commessi durante la guerra civile

Il tribunale speciale per la Sierra Leone ha confermato oggi in appello, a Freetown, le condanne di tre ex dirigenti della guerriglia a pene tra i 25 e i 52 anni di carcere per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra civile che ha devastato il paese africano tra il 1991 e il 2001. I tre ex dirigenti del Fronte rivoluzionario unito (Ruf), Augustine Gbao, Issa Hassan Sesay e Morris Kallon erano stati condannati in prima istanza ad aprile rispettivamente a 25, 40 e 52 anni di carcere. I tre, secondo i giudici, "contribuirono in modo significativo" alle atrocità commesse sulla popolazione civile. Nei dieci anni di guerra civile furono uccise circa 120 mila persone e decine di migliaia vennero mutilate. Con questa sentenza il tribunale che ha speso milioni di dollari per perseguire i sospettati di crimini, esaurisce dopo sette anni di vita la sua missione. Secondo molti critici il denaro utilizzato per processare diversi personaggi che facevano parte del Ruf, piuttosto che della Milizia per la difesa civile, poteva essere speso per lo sviluppo del paese. L'unico caso rimasto ancora sospeso è quello dell'ex presidente della Liberia Charles Taylor, attualmente sotto processo al Tribunale dell'Aja. Secondo le prove raccolte, Taylor avrebbe finanziato e sostenuto il ribelli del Ruf con l'obiettivo di rovesciare il governo.

Categoria: Guerra
Luogo: Sierra Leone