26/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta di uno degli attentati più cruenti dall'arrivo delle truppe straniere nel paese

Sono almeno 165 le persone che hanno perso la vita, e oltre 540 sono rimaste ferite. Questo è il bilancio, il più grave, delle due autobombe esplose nella mattinata di ieri nella Green Zone di Baghdad fornito dall'emittente tv statunitense Fox. Si tratta di uno degli attentati più cruenti dall'inizio della guerra. La prima autobomba ha colpito il ministero della Giustizia, l'altra la sede del governo provinciale. Sono avvenute in rapida successione, intorno alle 10,30 locali. I due edifici governativi si trovano entrambi nella Green Zone, l'area della città considerata più sicura dove hanno sede ambasciate ed edifici governativi. La dinamica delle esplosioni è ancora da definire: ancora non è chiaro se le autobombe siano state azionate da kamikaze o da un comando a distanza. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condannato, secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca "gli scandalosi attacchi contro il popolo iracheno". Obama ha parlato al telefono con il presidente Jalal Talabani e il primo ministro Nuri al Maliki, ai quali ha espresso le sue condoglianze per le vittime e ha ribadito l'impegno di restare al fianco degli iracheni.

 

Categoria: Guerra
Luogo: Iraq