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Elezioni libere e corrette il prossimo anno: è quanto chiede al Myanmar l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, che comprende 10 paesi dell'area. "Hanno detto molte volte che le elezioni dell'anno prossimo saranno inclusive, libere e regolari. Ma questo è ancora da vedere" ha dichiarato il ministro degli esteri thailandese, Kasit Piromya, a margine dell'incontro con i suoi omologhi dell'Asean.
Myanmar ha sottoscritto lo scorso anno l'accordo per entrare a far parte di quella che sarà la Comunità integrata Asean a partire dal 2015. Ma in questo modo ha dovuto impegnarsi per una maggior tutela dei diritti umani, a cominciare dalla liberazione di Aung San Suu Kyi. La cui prigionia è stata prolungata di ulteriori 18 mesi a partire da agosto, escludendola di fatto dalla competizione elettorale.
La Commissione Asean per i diritti umani, che dovrebbe monitorare la situazione, ha ricevuto critiche da molti osservatori poiché comprende al suo interno rappresentanti dello stesso Myanmar, che nei fatti è anche il maggior protagonista delle violazioni che si vorrebbero scongiurare.