22/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L’annuncio in un comunicato del ministero della Giustizia svedese

Biljana Plavsic sarà libera. Il ministero della Giustizia svedese ha emesso un comunicato per confermare il rilascio dell'ex presidentessa dei serbi di Bosnia, detenuta in Svezia per crimini di guerra. La decisione, resa nota il mese scorso dal Tribunale penale internazionale per i crimini nell'ex Jugoslavia (Icty) dell'Aja, aveva suscitato ampie polemiche.
Nel 2003 la Plavsic era stata condannata dallo stesso Tribunale a 11 anni per crimini contro l'umanità. Unica leader serba a confessare le proprie colpe, aveva ricevuto una pena più lieve di quella richiesta dall'accusa anche per ragioni di età. Viene rilasciata per buona condotta dopo aver scontato due terzi della prigionia. La libertà condizionata sarà effettiva a partire da domani, o dal 27 ottobre secondo altre fonti. Contro la scarcerazione hanno protestato invano molte associazioni di musulmani bosniaci, tra cui le Madri di Srebrenica, sopravvissute all'eccidio di oltre ottomila persone nel 1995.
Biljana Plavisc, 79 anni, è stata la vice di Radovan Karadzic, ex leader dei serbi di Bosnia, che verrà processato a partire da lunedì. Numerosi i suoi crimini nel corso del 1992, tra cui omicidi e distruzioni di edifici non serbi, oltre alla creazione dei campi di concentramento di Omarska, Keraterm e Trnopolje. Delitti commessi in piena consapevolezza, come dimostrano dichiarazioni in cui definiva "biologicamente inferiore" la popolazione musulmana, la cui pulizia etnica sarebbe "un fenomeno naturale".

Parole chiave: svezia, bosnia, plavsic, karadzic
Categoria: Diritti, Tortura, Popoli, Storia
Luogo: Svezia