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Sono 30 i morti e 70 i feriti nei combattimenti tra le truppe governative e i Giovani Mujahidin a Mogadiscio. Al Jazeera riferisce di un bombardamento del contingente africano Amisom sul mercato di Bakara, nel sud della città, che ha causato 15 morti e 50 feriti. La rappresaglia è scattata dopo che i ribelli, considerati vicini ad Al Qaeda, all'alba avevano bombardato l'aeroporto di Aden Ade per uccidere il presidente somalo Ahmad Sharif, diretto in Burundi.
Come riportato dalla radio Shabellè, poco dopo sono iniziati feroci combattimenti anche in altri quartieri, tra cui Hodan e Hwl-wadag. Testimoni oculari hanno riferito dell'uso massiccio di armi pesanti da entrambe le parti, accompagnato da un fragore mai udito in precedenza. Ulteriori 15 morti e 20 feriti si sono aggiunti al già pesante bilancio della mattinata.
Intanto al largo delle coste somale un barchino condotto da 4 pirati pesantemente armati ha provato l'arrembaggio alla nave italiana Jolly Rosso, della compagnia Ignazio Messina SpA. Il commando ha colpito l'imbarcazione con alcuni colpi di bazooka, ma il comandante della nave ha reagito prontamente: con una traiettoria a zigzag ha sollevato onde in grado di allontare l'imarcazione pirata e scongiurare il pericolo di un sequestro.