22/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente dell’Anp prova a mettere pressione sul movimento islamico

Se entro domenica Hamas non firmerà il patto per la "riconciliazione nazionale palestinese", proposto da mediatori egiziani, Abu Mazen convocherà elezioni legislative e presidenziali per il 24 gennaio 2010. Hamas aveva chiesto il rinvio della firma in polemica con lo stesso presidente dell'Anp, che all'Onu aveva rinunciato a votare in favore del Rapporto Goldstone sulle violazioni dei diritti umani commesse da Israele e da Hamas nella Striscia di Gaza.
Abu Mazen aveva poi cambiato idea votando per l'adozione del Rapporto in Commissione diritti umani, ma questo non è bastato a stemperare la polemica con Hamas. Il movimento islamico, vincitore nelle elezioni del 2006, potrebbe però boicottare il voto a Gaza, limitando di fatto l'autorità di Abu Mazen alla sola Cisgiordania.
Ma anche qui non sarebbe da escludere un'affermazione elettorale di Hamas. Per questo motivo, l'aut-aut del presidente dell'Anp assomiglia più ad un bluff che ad una prova di forza: molti osservatori escludono che si possa andare alle urne senza prima un accordo tra le parti.