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Cosa succede se un enorme bacino di voti a favore improvvisamente vacilla e non è più sicuro che politicamente si schieri dalla tua parte? Molte certezze potrebbero cadere.
E' quello che accade a El Alto sobborgo e importante snodo stradale a pochi chilometri da La Paz. Nodo della questione il finanziamento statale per il 2010 che vedrebbe un forte taglio da parte del ministero delle Finanze e dell'Economia alla piccola cittadina. Per questo motivo le autorità della zona hanno deciso di manifestare il loro dissenso contro la decisione del governo che hanno da sempre sostenuto, quello di Evo Morales. "Non è corretto" dice arrabbiato Ruben Mendoza, uno dei dirigenti politici della zona. "Non capiamo perché a noi è stata tagliata una parte dei finanziamenti mentre ad altri distretti arriveranno maggiori finanziamenti" conclude il leader politico. E intanto, come primo segno di dissenso, El Alto verrà completamente paralizzata dal blocco stradale previsto dalla popolazione.
Questa località che nel corso degli anni '70 e '80 si è sviluppata in modo spropositato, accogliendo prevalentemente indios provenienti dall'altipiano, dove non esiste un piano regolatore, è anche una delle roccaforti del Mas (Movimento al Socialismo), la formazione politica di Evo Morales. El Alto è stato molto importante per la storia recente del Paese.
Da queste parti ci fu una grande mobilitazione popolare in difesa del Gas boliviano e contro la vendita a ditte straniere dell'acqua nazionale. Inoltre, è stato importantissimo il giorno che il giovane sindacalista di origini aymara decise di correre per la poltrona presidenziale. El Alto e Cochabamba furono fra le maggiori città a "scendere in campo" per avviare il processo di cambiamento boliviano. E ci riuscirono grazie alla splendida vittoria dell'ex sindacalista cocalero.
Ma se le cose dovessero cambiare? Sarebbe un bel problema, soprattutto in questo periodo che conduce alle elezioni generali che si terranno il 6 dicembre prossimo. Circa 8 milioni di dollari (più di 55 milioni di bolivianos), una cifra molto alta in uno dei paesi (e delle aree) più poveri del mondo. Una quantità di denaro che sarebbe potuta servire per la costruzione di infrastrutture di diverso tipo, considerando che quelle esistenti sono poche e fatiscenti, una quantità di denaro che potrebbe minare la fiducia della popolazione locale verso Morales.
Intanto, le autorità del paese, soprattutto quelle legate al ministero delle Finanze, cercano di smorzare i toni e rilasciano dichiarazioni con la loro visione dei fatti. "El Alto è il sesto municipio del paese in quanto a introiti statali" ha detto il ministro delle Finanze Louis Arce. "Non solo, nonostante tutto solo il 27 percento del budget, arrivato a El Alto, è stato utilizzato per la messa in opera di lavori. Siamo - conclude il ministro - in una situazione molto strana: i soldi ci sono e non vengono spesi".
Ma tant'è. Il governo di Morales, che poco più di un mese fa aveva raggiunto un livello di popolarità pari al 64 percento, forse è in leggero declino. Ma ha ancora 40 giorni di tempo per convincere i "suoi" a ridare fiducia all'esecutivo.
Alessandro Grandi
Parole chiave: el alto, morales, bolivia, elezioni, guerra del gas, guerra dell'acqua