21/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L’ex ministro apprezza la decisione del presidente uscente in favore della nuova tornata

Abdullah Abdullah, principale sfidante di Hamid Karzai nella corsa alla presidenza afghana, ha dichiarato di essere pronto alla sfida del ballottaggio. Esclusa ogni possibilità di coalizione, l'ex ministro ha chiamato Karzai congratulandosi con lui "per aver accettato che si tenesse un secondo turno elettorale". La decisione favorevole al ballottaggio del 7 novembre è arrivata ieri dopo fortissime pressioni di Usa e Ue sul presidente uscente.
"Per quel che riguarda il secondo turno, il mio unico desiderio è che si tenga nella data prevista, in condizioni ottimali sia sul piano della sicurezza che della trasparenza", ha dichiarato Abdullah, aggiungendo che non accetterà condizioni di svolgimento identiche a quelle del turno del 20 agosto.
La Commissione elettorale Onu aveva infatti riscontrato irregolarità in oltre 200 sezioni, annullandone il voto. Karzai era così sceso sotto il 50 percento rendendo necessario il ballottaggio. Non sarà facile però trovare nuovo personale per sostituire quello dei seggi sospetti, che si trovano quasi tutti in zone a rischio: durante il primo turno, i talebani hanno ucciso decine di persone arrivando a tagliare le dita sporche dell'inchiostro del voto a chi aveva partecipato alle elezioni.