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Cento deputati iraniani schierati fra le fila conservatrici hanno formalmente chiesto l'apertura di un procedimento giudiziario nei confronti di Mir Hossein Moussavi, ex candidato moderato alle presidenziali del 12 giugno scorso. Contro di lui è stata fatta istanza di incriminazione per avere "agito in linea con i nemici della Repubblica Islamica". A renderlo noto è stato Hamid Rasai, uno dei parlamentari in questione, che ha precisato che Moussavi sarebbe responsabile insieme all'altro candidato Mehdi Karrubi uno dei leader del cosiddetto "movimento verde" che ha protestato contro la rielezione di Mahmud Ahmadinejad. Karrubi, dell'ala riformista, è stato recentemente incriminato per aver denunciato stupri su alcuni degli arrestati nelle manifestazioni di piazza dell'estate scorsa. "Le dichiarazioni e le attività di Moussavi - ha affermato Rasai - rappresentano un colpo portato al sistema islamico, al popolo e alla pubblica proprietà. La magistratura deve affrontare con durezza coloro che violano la legge". Nella lettera che i cento rappresentanti del popolo hanno inviato al procuratore generale dell'Iran, Gholam Hossein Mohsen Ejeie, Moussavi viene accusato "di aver danneggiato la reputazione del governo con le sue azioni, e che gli atti del leader riformista rappresentano "un crimine contro la nazione e una violazone dei diritti del popolo iraniano".