20/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La Bbc invita il leader del Bnp a parlare e scatena l'opposizione di antifascisti e persino militari

E' bufera sul British National Party, la formazione politica britannica di estrema destra, e sulla Bbc che ha invitato il suo leader, Nick Griffin, alla trasmissione 'Question Time'. Le pressioni sull'emittente televisiva sono giunte da numerosi gruppi antifascisti dopo che il portavoce delal Bbc ha confermato l'invito a Griffin, colpevole di aver insultato la baronessa musulmana Sayeeda Warsi, ministro ombra per la 'Coesione comunitaria' e la commediografa di colore Bonnie Greer.

Entrambe parteciperanno al programma giovedì sera alle 22.45. Ci si aspetta un faccia a faccia di fuoco tra Griffin, recentemente eletto all'europarlamento, e le due signore, comparse nei giorni scorsi sul sito del British National Party la prima, lady Warsi, "intenta a portare avanti la sua politica di integrazione prendendo caffè e dolci 'halal' alla moschea di Saville Town", la seconda, lady Greer, perchè ha fatto un programma radiofonico intitolato 'In cerca della Madonna nera' "per dar credito a una visone negro-centrica della Storia e venir pagata per questo".

Il gruppo anti-fascista 'Searchlight' ha attaccato la Bbc esortandola a tornare sui suoi passi, ma accuse circostanziate sono state mosse alla rete pubblica dal Segretario di Stato gallese Peter Hain, del partito laburista. Questi ha ricondotto la materia nell'ambito di una possibile violazione del Codice di condotta sulle relazioni razziali dell'emittente: "E' l'attuale statuto del Bnp a essere in contrasto con tale codice, in quanto bandisce neri, ebrei e asiatici". Ma la Bbc risponde: "E' discrezione dell'emittente scegliere chi, tra i rappresentanti eletti dal popolo, parteciperà alle trasmissioni. Griffin è stato eletto europarlamentare, e se si votasse oggi, il Bnp potrebbe tranquillamente presentare candidati". Così come il parlamentare olandese Geert Wilders, invitato a parlare in Gran Bretagna il 6 ottobre scorso, anche Nick Griffin gongola di fronte al sacro principio della libertà di espressione di cui il Regno Unito è indiscusso portabandiera.

Contro il Bnp in patria si sono schierati anche due generali di Sua Maestà, accusandolo di 'sequestrare la Storia militare britannica per finalità dubbie'. "Ci appelliamo a coloro che cercano di appropriarsi del buon nome delle forze armate britanniche e chiediamo di smetterla, di desistere", si legge in una lettera, firmata dall'ex capo di Stato Maggiore Sir Richard Dannatt, e pubblicata dal Times. "I valori di questi estremisti - continua il testo - molti dei quali sono essenzialmente razzisti, sono incompatibili con i valori delle moderne forze armate britanniche, quali la tolleranza e la giustizia". Sottolineando che il 10 percento dei militari provengono dal Commonwealth, i generali scrivono che "estremisti non hanno il diritto di rivendicare una condivisione di questa eredità degna di orgoglio". Il Bnp, scrive il Times, sostiene di mantenere un legame più forte con le forze armate di ogni altra formazione politica. Il partito di estrema destra ha inoltre in più occasioni utilizzato in sue campagne immagini evocative della storia militare britannica. Tra queste la figura di Winston Churchill e immagini di soldati in azione.

Luca Galassi

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