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L'attuale presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, potrà ricandidarsi alle elezioni del 2011. Se venisse eletto sarebbe per lui il terzo mandato al governo del paese, il secondo consecutivo.
Questa possibilità era in precedenza esclusa dalla Costituzione nicaraguense, promulgata nel 1995. Già a luglio, però, Ortega aveva manifestato l'intenzione di ricandidarsi: "Ognuno dovrebbe avere il diritto di partecipare alle elezioni, ed essere premiato o punito dal voto popolare".
La strada verso la modifica della Costituzione sembrava comunque proibitiva, essendo necessario un voto all'Assemblea Nazionale, dove Ortega non ha la maggioranza, oppure un referendum popolare. Ma il presidente ha aggirato l'ostacolo presentando assieme a più di cento sindaci una petizione alla Corte Suprema.
La sentenza, emessa da sei giudici considerati vicini al Partito Sandinista, ha stabilito che il divieto costituzionale è "inapplicabile", suscitando le proteste di politici e giuristi dell'opposizione. La Corte Elettorale ha già fatto sapere che accetterà la sentenza, permettendo ad Ortega la terza candidatura dopo quelle, vincenti, del 1984 e del 2006.