19/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Contro il progetto dell'università di integare gli studenti, avevano costretto degli impiegati di colore a mangiare del cibo dopo averci urinato sopra

Il Rettore dell'Università di Bloemfontein, in Sudafrica, ha riammesso agli studi 4 studenti bianchi accusati di atti razzisti nei confronti di alcuni impiegati di colore dell'università.

La decisione di riammettere gli studenti e permettere loro di ultimare gli studi "come atto di riconciliazione" ha suscitato le critiche sia dell'Anc, il partito al governo, che del partito all'opposizione Alleanza Democratica, guidato dalla bianca Helen Zille. Entrambe le formazioni politiche si sono trovate d'accordo nel giudicare pericolosa una tale decisione, che può portare ad accentuare la propensione verso il razzismo, non solo all'interno dell'università, ma in tutto il Paese.
A quindici anni dalla fine dell'apartheid, l'integrazione resta ancora un problema in Sudafrica testimoniata dal fatto che l'Università di Free State a Bloemfontein è ancora organizzata secondo schemi razziali. L'episodio di razzismo del quale sono accusati i quattro studenti risale proprio al 2007, quando le autorità universitarie hanno tentato di integrare gli studenti all'interno delle residenze universitarie. I quattro hanno girato un video in cui costringevano quattro donne e un uomo, tutti di colore e impiegati del campus, a mangiare del cibo dopo averci urinato sopra.
Nonostante la riammissione in università, alla fine mese gli studenti dovranno affrontare il processo davanti alla corte di Bloemfontein per aver leso la dignità degli impiegati con pratiche razziste.

Parole chiave: apartheid, mandela, sudafrica,
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: Sudafrica