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Il primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha cancellato oggi il consiglio dei ministri in seguito all'incarcerazione di Roy Bennett, tesoriere del Movement for Democratc Change e candidato al ministero del'agricoltura. In seguito alle sue proteste la Corte Suprema ha ordinato la scarcerazione di Bennett.
Durante la conferenza stampa indetta per annunciare la sospensione del Consiglio dei ministri, Tsvangirai ha detto che il suo partito, il Movement for Democratic Change, potrebbe uscire dal governo di coalizione se "tutte le questioni in sospeso non saranno risolte". Per il momento, però, ha precisato il primo ministro, il suo partito non rinuncia all'accordo di unità nazionale.
Il presidente del Botswana, Ian Khama, uno dei pochi ad essersi schierato apertamente contro Robert Mugabe, sostiene che la decisione di arrestare nuovamente Roy Bennett è di quelle che rischiano di far decadere l'accordo raggiunto fra le due fazioni: "E' visibilmente zoppicante - ha detto - e c' è il serio pericolo che possa crollare del tutto".
Il processo a Roy Bennet per detenzione d'armi, tradimento e terrorismo è fissato per il 19 ottobre. Arrestato il 13 febbraio scorso, il giorno dell'insediamento del governo di unità nazionale, era stato liberato un mese dopo su cauzione e libero avrebbe dovuto affrontare il processo, fino a ieri, quando un tribunale ne ha ordinato nuovamente l'arresto.