15/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il tribunale dovrà decidere se la repressione ha costituito un crimine contro l'umanità

La Corte Penale Internazionale ha aperto un'inchiesta sulla repressione portata avanti dalla giunta militare guineana il 28 settembre scorso contro l'opposizione che manifestava nei pressi dello stadio di Conakry.

La corte dovrà stabilire se la repressione, che è costata la vita a 157 dimostranti, ha costituito un crimine contro l'umanità. Anche il commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari, Karel de Gucht, ha chiesto di processare il capitano Moussa Dadis Camara, salito a potere in Guinea con un golpe nel dicembre del 2008. Il procuratore Fatou Bensouda, incaricato dell'inchiesta, ha definito il comportamento dei militari "sconvolgente e inaccettabile". "Dalle informazioni che abbiamo ricevuto - ha proseguito - dalle immagini che ho visto, molte donne sono state violentate o brutalizzate all'interno dello stadio di Conaky, apparentemente da uomini in uniforme. Non deve succedere più. I responsabili devono essere portati davanti alla corte ".

 

 

Categoria: Diritti, Guerra, Politica
Luogo: Guinea