14/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Otto persone in cammino da Palermo a Roma per chiedere più rispetto per gli immigrati

In marcia per i diritti dei migranti. Questa la singolare iniziativa di otto persone partite a piedi da Palermo per raggiungere Roma entro il 17 ottobre e partecipare alla manifestazione nazionale contro il razzismo. Un gesto simbolico per sensibilizzare la popolazione italiana sul tema dell'immigrazione.

La Marcia della giusta speranza – spiega Nicola Arboscelli, uno dei principali organizzatori dell'iniziativa – è nata dopo aver visto di persona e attraverso la televisione le immagini dei respingimenti dei migranti lungo le coste italiane. Non volevamo rimanere in silenzio, ma fare sentire la nostra voce contro questi gesti che riteniamo barbari, non degni di un Paese che vuole definirsi civile”. Oltre a Nicola si sono messi in cammino anche Morgan, il più giovane del gruppo che non ha ancora compiuto diciotto anni, Dania, Lajos, proveniente dall'Ungheria, Anna, Sabina, Dara ed Eleonora, giunta dalla Svizzera. Ad accomunare gli otto “pellegrini” l'impegno che ormai da anni ognuno di loro mette in atto a favore degli immigrati. “Proveniamo da diverse esperienze – continua Nicola -. Dania, ad esempio, fa parte dell'Asper, l'associazione per i diritti umani del popolo eritreo, altri seguono i progetti dei comboniani laici, altri sono attivi nelle organizzazioni locali che lottano per la tutela della dignità dei migranti. Tutti comunque siamo parte del Comitato 17 ottobre, responsabile dell'organizzazione della manifestazione nazionale contro il razzismo”. Il gruppo si è mosso dal capoluogo siciliano il 30 di settembre per fare tappa ad Agrigento, Messina, Reggio Calabria, Rosarno, Cosenza, Napoli, Caserta, Castel Volturno, Terracina, Latina, Velletri, Albano e poi Roma. Ad ogni sosta i “pellegrini” vengono accolti da un gruppo di accoglienza che è anche invitato a dar vita ad un evento sul tema dell'immigrazione. “Nel corso della marcia – racconta Nicola – abbiamo incontrato tantissime persone e abbiamo trovato alloggio nei posti più diversi, dai centri sociali alle parrocchie. A Napoli poi siamo stati accolti da padre Alex Zanottelli che insieme alla sua comunità aveva organizzato un'assemblea popolare in piazza del Gesù. E' stata una serata molto interessante, siamo riusciti a coinvolgere molte persone e ad aprire un dibattito. Non sempre, però, siamo così fortunati. Ogni tanto ci siamo trovati noi stessi a dover autogestire un evento”.

Semplici e concreti gli obiettivi degli organizzatori della Marcia della giusta speranza che chiedono la fine dei respingimenti dei migranti e la rottura dell'accordo tra la Libia e l'Italia, la regolarizzazione di tutti i lavoratori immigrati, l'abrogazione del pacchetto di sicurezza. “Abbiamo raccolto tantissime firme – conclude Nicola – ci fermeremo a Roma ad oltranza, fino a quando non sarà aperto un dibattito sulle nostre richieste”.

Benedetta Guerriero

Parole chiave: migranti, diritti, marcia, accoglienza
Categoria: Diritti, Migranti, Popoli
Luogo: Italia