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La giunta militare ha annunciato di aver chiuso un importante accordo commerciale con la Cina che potrà sfruttare miniere e giacimenti petroliferi di cui il paese africano è molto ricco.
Secondo il minstro per le Risorse Minerarie Mahmoud Thiam l'azienda cinese titolare dei contratti investirà almeno 7 miliardi di dollari in infrastrutture. In cambio, la società cinese godrà dei privilegi di "partner strategico" in tutti i progetti minerari varati nel paese.
La Guinea non sta attraversando un periodo particolarmente felice, e molti lavoratori sono in sciopero per ricordare le decine di persone uccise dall'esercito durante una manifestazione due settimane fa. Il ministro dell'Agricoltura Abdourahmane Sano ha presentato le sue dimissioni lunedì perché non più in grado di condividere le scelte politiche del governo. Diversi sono gli appelli che invitano il capitano Moussa Dadis Camara a dimettersi e il presidente dell'Ecowas, il blocco economico dei paesi dell'Africa Occidentale ha chiaramente detto che, a suo avviso, il paese sta scivolando inesorabilmente verso la dittatura.
La Cina, portando a casa questo importantissimo accordo, consolida sempre più la sua presenza nel continente africano. Dopo gli Stati Uniti, i cinesi sono i migliori partner commerciali per l'Africa. Dal 2008 il valore degli scambi commerciali ha superato i 100 miliardi di dollari, 51 miliardi in export dalla Cina e 56 miliardi in import da Angola, Guinea Equatoriale, Nigeria, Congo Brazzaville e Sudan. Tutti paesi, questi, che nascondo sotto il suolo enormi giacimenti di petrolio.