14/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli arresti di Otegi e altri dirigenti di Batasuna e Lab indica la scelta di Madrid

Non ci interessa. Non ci interessa più.
Immaginate un movimento politico che rivendica indipendenza e socialismo. E immaginate un Movimento di liberazione nazionale che comprende diverse opzioni al proprio interno, quella armata e quella politica. E adesso, se avete molta fanatasia, provate a immaginare uno Stato in guerra da 50 anni con un'organizzazione armata che di fronte alla parte politica del movimento pronta a prendere distanza esplicita dalla violenza politica risponda proprio così: non ci interessa più. È accaduto martedì 13 ottobre con gli arresti di Arnaldo Otegi e degli altri dirigenti della sinistra basca che il giudice Garzon accusa di essere la struttura direttiva della nuova Batasuna. Il disorientamento è forte quando dopo anni di appelli alla sinistra basca perché si smarcasse dalla violenza armata, dopo il ricatto dello scioglimento di un movimento da 180mila elettori proprio perchè quella violenza non condannava in maniera esplicita, si arriva in queste ore a leggere che qualsiasi operazione di smarcamento non solo viene letta da Madrid come una 'farsa', ma addirittura viene targata come fuori tempo massimo.

Il parallelismo irlandese, ma potremmo prendere qualsiasi altro tipo di conflitto armato di origine politica, rende ancora più evidente lo stato di schizofrenia cui stiamo assistendo. La ricerca del dialogo, quando è davvero una priorità e non una variante del barometro elettorale, non ha mai un 'tempo massimo'. Le dichiarazioni del minsitro dell'Interno Rubalcaba degli scorsi giorni sono preoccupanti: c'è una condanna a priori di una trasformazione ancora non avvenuta, né tantomeno resa pubblica. Chi sega il tronco di un albero perchè le gemme non siano più speranze non lo fa, però, perché cinicamente votato alla legge del manganello, della tortura, del carcere. L'analisi di quanto sta accadendo ci parla di riflessioni della poltiica a medio lungo termine: ci sono valutazioni su che cosa avrebbe significato un movimento indipendentista finalmente svincolato dal gioco delle condanne o meno degli attentati di Eta. Valutazioni sul peso elettorale, sulle convenienze politiche, sul disegno sociale alternativo che quel movimento rappresenta.

Il governo, i politici, liquidano la nuova Batasuna dicendo che non interessa più perché la priorità è che Eta desaparezca, sparisca. Eppure le radici politiche di un conflitto si possono risolvere solo politicamente. Il fatto peggiore di tutta questa storia è che a Madrid lo sanno perfettamente: la persecuzione del movimento politico serve a enfatizzare il protagonismo dell'organizzazione armata. Un nemico ben più comodo, paradossalmente, rispetto a un soggetto politico e sociale svincolato dalla violenza.

Angelo Miotto

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