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La polizia e l'esercito filippino hanno dato il via alle ricerche di padre Michael Sinnott, missionario irlandese di 78 anni dell'ordine di San Colombano. Il sacerdote era stato rapito sabato sera a Pagadian nei pressi di Mindanao da un gruppo di sei uomini armati mentre stava recitando i vespri nella sua casa. Nessuna organizzazione fino a questo momento ha rivendicato il rapimento e proprio per questo motivo si era scelto di non dare eco alla notizia.
I principali sospetti ricadono su i gruppi terroristici di Abu Sayyaf e del Moro Islamic Liberation Front (Milf) che però continuano a proclamarsi estranei alla vicenda. Viste le precarie condizioni di salute del missionario, operato da poco al cuore, monsignor Emmanuel Cabajar, arcivescovo di Pagadian, si è rivolto ai rapitori per chiedere l'immediato rilascio del religioso.
Padre Sinnott si trovava nelle Filippine da quarant'anni ed era molto amato e conosciuto nella zona, anche per il suo impegno verso i più deboli. Nel 1998 il missionario aveva anche fondato la Hangop Kabataan Foundation che si occupa della cura dei malati e dei bambini disabili.