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E' iniziato oggi presso il tribunale di Uruqui, capitale dello Xinjiang, il processo a carico dei presunti colpevoli degli scontri etnici avvenuti nel luglio scorso e che causarono la morte di almeno 200 persone.
Sono sette le persone che prenderanno posto dietro il banco degli imputati e che già sono stati ascoltati dagli inquirenti cinesi.
Gravi le accuse. Si va dall'omicidio al furto fino a arrivare a reati legati agli scontri etnici.
Le violenze scoppiarono il 5 luglio scorso e coinvolsero la minoranza uigura a maggioranza musulmana e l'etnia cinese Han di cui facevano parte la maggioranza delle vittime. Le autorità cinesi per reprimere gli scontri arrestarono 720 persone.