08/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La protesta è scattata per l'entrata in vigore del nuovo contratto che affida alla ditta cinese Cosco il terminal

I lavoratori del Pireo restano in sciopero anche oggi per il sesto giorno consecutivo. A far scattare la protesta l'entrata in vigore del nuovo contratto che affida alla ditta cinese Cosco il terminal del più grande porto della Grecia e del Mediterraneo orientale.
A guidare la protesta dei lavoratori è l'Omyle, il sindacato di categoria, secondo il quale la vendita dello scalo è un fatto catastrofico per l'economia del paese e per tutta la comunità locale.
La protesta si sarebbe dovuta fermare ieri, ma gli esponenti del sindacato hanno prolungato lo sciopero di 48 ore e intendono proseguire fino alla vittoria. Oggi è stata fissata un'altra riunione anche per cercare di attirare sulla vicenda l'attenzione della stampa greca che fino ad ora ha mostrato totale indifferenza.
Lo sciopero, che è la conseguenza di una lunga lotta dei lavoratori del settore per scongiurare la vendita del porto, rischia ora di trasformarsi in un boomerang per il nuovo governo presieduto da Giorgio Papandreou.
Inoltre, alcune decine di anarchici hanno attaccato oggi a colpi di pietre e bombe incendiarie banche, negozi, automobili, ristoranti e librerie nel centro di Atene, per protesta contro il recente arresto di tre persone accusate di essere membri di un gruppo armato.

Parole chiave: Grecia
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: Grecia